Elogio della casalinga svogliata

di Leonetta Soldani

Non mi dite che fate volentieri i lavori di casa. Non voglio sentire che stirare vi rilassa o quanto vi piace lavare i piatti.
Se lo dite, dovrò pensare che abbiate una vena masochistica, o qualche altro problema di natura psichica.
Darò, quindi, per scontato che vi rilassiate sentendo musica, leggendo o facendo una passeggiata e che divertiate andando al cinema, vedendo gli amici o facendo sport. Sono ammessi anche il ricamo, l’uncinetto e la maglia.
Il punto è che i lavori di casa vanno fatti perché si deve mangiare, andare in giro puliti e decorosi e perché non ci piace vivere in una stamberga unta e polverosa.
Cerchiamo, però, di mantenerci in questi limiti. Ricordiamo che casa nostra non è una sala operatoria. Non c’è bisogno che sia sterile, come certa pubblicità cerca di instillarci. I batteri ci abitano. All’interno e sulla superficie del nostro corpo. Figurarsi se può essere un problema se sono sul pavimento. Oltretutto, l’eccesso di pulizia abbassa le nostre difese immunitarie.
Stiriamo le camicie e tutte quelle cose che non si può fare a meno di stirare, ma, per favore, asciugamani di spugna, lenzuola di cotone, federe, pigiami di maglina, maglie di lana, cotone e seta, no! Io non stiro nemmeno le lenzuola di lino, forte della diffusa opinione che il lino devo essere un po’ ciancicato (ma le mie lenzuola non lo sono nemmeno tanto).
Il segreto sta nello stendere: va fatto, possibilmente, non appena è finito il lavaggio. Tirate e stirate con le mani quello che stendete. Le maglie e magliette sulle stampelle (o ometti, per le milanesi) con una stiratina con la punta delle dita (naturalmente ben strizzati, altrimenti diventano lunghi e stretti). I golf, appena finito i ciclo della lana, vanno strizzati arrotolandoli in un asciugamani, sul quale salirete con le ginocchia, poi ridate per benino la forma e carezzateli in punta di dita per eliminate qualsiasi piegolina. Verranno perfetti e vi dureranno secoli. Faccio così anche con il cachemire, con gli stessi ottimi risultati.
E poi fatevi aiutare. Dai vostri cari e da una colf. Se pensate di non potervela permettere, (il che può anche essere oggettivamente vero, per carità) ripensate al vostro ménage e controllate che non ci siano spese che vi diano una soddisfazione minore dell’essere sollevate da certe incombenze.
Ormai abbiamo un’età, tutto questo sfaccendare ci pesa sul piano fisico, ma soprattutto, cominciamo a esserne seriamente e legittimamente stufe!