La guerra del soffritto

di Leonetta Soldani

Mio marito è uno canonico, io tendo a fare le cose secondo l’estro del momento. Lui ha avuto ascendenti e parenti entro il 6° grado che sono la sua stella polare gastronomica; nella mia famiglia, io rappresento la prima generazione che si è avventurata tra i fornelli. Per mio marito le ricette sono un dogma di fede, per me rappresentano una utile indicazione per poi adattarle al mio gusto e semplificarle.
Prima di convolare a nozze, per lungo tempo sono stata regina della mia cucina, dove ho spignattato per me e per gli amici. Non producevo capolavori culinari, ma, tanto per fare un esempio, una mia amica ancora magnifica la mia pasta alla “domani-si-sbrina-il-frigo”, la cui ricetta non sono stata mai in grado di darle, naturalmente. Molto apprezzate, poi, erano anche le cene del lunedì in cui preparavo piatti con leccornie selvatiche raccolte da me in campagna durante il week end. Così non sopporto che si venga a sindacare su quello che faccio o non faccio mentre sto cucinando. Per evitare frizioni, ci siamo accordati che, quando sono ai fornelli, lui si deve tenere lontano. Esprimerà giudizi sul prodotto finito, senza sapere quale sia stato il procedimento per arrivarci.
Tuttavia, può capitare che ci si trovi entrambi sul campo di battaglia per cucinare un piatto ciascuno. In queste occasioni, lui non gliela fa a tenersi: non fai il soffritto? No!!! Insiste: ci va il soffritto. Già al secondo scambio di battute il volume della mia voce si alza: io non faccio il soffritto, non l’ho mai fatto e nessuno, te compreso, ha mai trovato da ridire! Ma a lui piace vivere pericolosamente; rischia, quindi, un crescendo di irritazione pur di difendere l’ortodossia: le tue amiche non dicono niente per non offenderti. Ma quando mai! Lui sa benissimo che il massimo del riguardo che le mie amiche mi possono usare è quello di usare altre parole per esprimere il concetto: cos’è questa schifezza? Ma, normalmente, si complimentano con lui per il piatto senza soffritto. Già, perché a casa nostra, o meglio, nella nostra coppia, è mio marito quello che gode di maggiore autorevolezza in tutti i campi, compresi quelli in cui ha imparato da me tutto quello che sa. Ma di questo parleremo un’altra volta.