La rosa appassisce e il dragone langue

di Shisha

No, non è il titolo di un film cinese di grande fotografia. E’ la nuda realtà che si offrirà ai nostri occhi quando la bella gioventù tatuata sarà un po’ meno bellamente giovane.

Non mi piacciono i tatuaggi, quindi sono di parte. Non mi piacciono le sbavature nere che sporcano i corpi in punti imprecisati tra il collo e la caviglia. Mi ricordano le macchie di catrame che da bambina esibivo tornando dalla spiaggia dopo una mareggiata e che venivano accuratamente eliminate con il batuffolo di cotone imbevuto di olio d’oliva. Operazione che richiedevo a gran voce e pressantemente. Non mi piacevano quei punti oscuri su cui l’occhio, di passaggio, si impigliava.

Confesso: considero i tatuaggi insopportabilmente volgari, tamarri, cheap. La body art è merce rara ed è non impossibile, ma difficilissimo portarla con stile. La body art è spesso molto body e poco art, per la verità. Ma quand’anche la apprezzassi, solleverei comunque una questione: il supporto dell’opera non è la solida tela dei pittori, ma il nostro cedevole e transeunte involucro: la pelle.Quando con grande perizia i tatuatori incidono il loro disegno, lo fanno su una pelle tesa, levigata e irrorata, con una grana fine e regolare, sostenuta da un bel muscolo tonico.

Nihil æternum.

Pensate un po’ a quella rosa che sbuca dallo scollo e si distende elegante sulla nuca. Pensate allo sfacelo botanico che può produrre una plica nella pelle, un nonnulla di tessuto adiposo. Osservate le greche che circondano il braccio all’altezza del bicipite e immaginate quanto questi cerchi assomiglieranno un giorno a pneumatici sgonfi. Scendiamo verso le farfalline inguinali, le cui ali saranno crudelmente schiacciate dal primo cedimento della pelle di tamburo ventrale. E che dire del codice a barre, del geco, del simbolo tribale che maliziosamente sbuca dagli shorts sforbiciati senza parsimonia? Taccio per imbarazzo.
Il problema è quello della permanenza sull’impermanente. Trattare il corpo di oggi come se non ci fosse domani può riservare amare sorprese.