(Quasi) Natural Woman

di Shisha

Inevitabilmente, davanti agli espositori della profumeria, il mio sguardo viene calamitato da iridescenze, paillettes e glitter di ogni genere. Qualcosa di primitivo o infantile mi accende il desiderio, ma dura un attimo. Niente da fare, non è più tempo. Servirebbe una pelle da carta patinata e, probabilmente, anche una vita da rotocalco. Del resto, a ripensarci, neanche da giovane avrei saputo bene che cosa fare di tutto quello splendore di ombretti. Correvano i fantastici anni Settanta, ricordate? Quei magici anni di libertà che ci hanno permesso di sfuggire alle spesse righe di eyeliner e ai capelli cotonati delle nostre sorelle maggiori. Di portarci in giro con fierezza facce (peraltro giovani e sane) acqua-e-sapone, abbinate a maglioni informi, gonnelloni folk, scialli. La geniale invenzione della Natural Woman.

E adesso? L’estate reggo alla grande. L’abbronzatura è sufficiente a farmi lasciare a casa la trousse dei trucchi. Ma l’inverno non ha pietà. Esibisco un penoso colorito da pollo lesso. Proprio così. Non il bellissimo bianco latteo irlandese, ma un pallore da museo delle cere. Le rare volte in cui mi avventuro struccata fuori di casa la domanda è inevitabile: «Che cos’hai? Non stai bene?». Ecco. Perciò il trucco è proprio inevitabile. Una mano di fondotinta per coprire le macchie, una bottarella di fard per togliere l’aspetto malato, un giochetto di ombre leggere sugli occhi, un po’ di matita sfumata. La parola d’ordine è Mano Leggera. E anche evitare come la peste le iridescenze, che sono un bel riflettore puntato su ogni minima imperfezione. Evitare, ovviamente, il mascherone da tragedia greca, splendido per il cinema espressionista ma imbarazzante nella vita di ogni giorno. Opto per un maquillage discreto, che pone rimedio a una parte dei guasti. E me ne vado in giro da quasi-Natural Woman.

Ci sono un paio di prodotti che sono una vera mano pietosa. Sul viso, come base del trucco, il primer, da stendere dopo le varie creme e prima del fondotinta. L’effetto è quello di levigare, illuminare, minimizzare i difetti. Eccellente è l’ Illuminating Perfecting Primer, di Estée Lauder. Anche per gli occhi (contorno e palpebre) esistono basi da trucco illuminanti che conferiscono un aspetto più giovane e riposato. Ad esempio, Skinflash di Dior, adatto anche per minimizzare l’effetto visivo dei “solchi”. Ci sono, ovviamente, altri prodotti analoghi. La vostra profumeria di fiducia saprà sicuramente consigliarvi.