Speculando sulle nostre facce

Poco meno di un anno fa, il modo economico/finanziario è stato scosso dalla notizia dell’acquisto, da parte di Actavis, di Allergan per 66 miliardi di dollari. «L'acquisizione creerà una società farmaceutica tra le maggiori dieci al mondo, con un bilancio forte e un portafoglio prodotti che cresce» afferma l'amministratore delegato di Actavis, Brent Saunders.

Molto bene, ma a noi?

Il fatto che ci dà da pensare è che Allergan è la casa produttrice del Botox, le cui vendite nel 2013 hanno fatto segnare la cifra record di 2 miliardi di dollari, ovvero il 32% del suo fatturato totale.
Presumiamo, quindi, anche attraverso il conforto di articoli sulla stampa finanziaria, che buona parte delle motivazioni che hanno spinto Actavis ad assicurarsi la maggioranza azionaria di Allergan sia proprio quella di puntare sulle ottime prospettive di crescita del fatturato da Botox.
Potete essere sicure che, se una società americana decide di sborsare 66 miliardi di dollari, è perché ha studiato a fondo le prospettive del mercato e il suo trend positivo. Quello che possiamo desumere, quindi, è che si punti alle esigenze della più forte classe di età di consumatori, i baby boomers, ormai anziani, e i loro fratelli minori (ma, soprattutto sorelle) e che si conta sul fatto che questi non si rassegnino ai segni dell’età.
Noi pensiamo anche che questa tendenza, già in atto da molti anni, come dimostrano i personaggi pubblici (ma anche le persone comuni) devastati dalla chirurgia plastica, sarà ulteriormente indotta dalle tecniche, ormai raffinatissime, di induzione agli acquisti e ai comportamenti, che non si limitano alla pubblicità palese.
Questo ci ingenera grande sconforto.
Noi crediamo che si debba cercare di invecchiare al meglio, sia dal punto di vista estetico sia sotto il profilo della salute e della forma fisica. Che si debba continuare a fare quello che si è sempre fatto, smettendo quando è proprio acclarato che non gliela si fa più. Ma crediamo anche che, posto che invecchiare è un privilegio non accordato a tutti, lo si debba fare con dignità, esibendo le rughe con una sorta di orgoglio, con allegria, ricordandoci sempre che non ci si può opporre a un processo naturale; che, se lo facciamo, la vecchiaia, dopo un po’, ci presenterà un conto salatissimo.