Debacle da spiaggia

Prova costume e quant'altro

Ancora qualche giorno e comincerà la solita raffica di articoli sulla prova costume e su come affrontare la spiaggia. Più o meno velatamente si parlerà di pelle a buccia d'arancia, cuscinetti di cellulite, unghie con micosi e compagnia bella.Il tutto sarà corredato da foto piuttosto raccapriccianti che serviranno a indurre costosi trattamenti indispensabili per la trasformazione da invernali Grizzly a sirene estive.
Purtroppo si parlerà poco di stile e misura, più che mai necessari quando la stagione invita a “scoprire”.
Lo sappiamo bene noi bloomers, che siamo ormai - concettualmente- oltre la prova costume e che, volenti e nolenti stiamo affrontando cambiamenti importanti del corpo: ciao punto vita, seno giù di corda, interno cosce tipo pudding e via dicendo.
Il processo è fatale: ci tocca. Qualche cosina si può fare ma il tempo è comunque implacabile sulle nostre carni.
Possiamo però avere cura di noi, cercare di piacerci oltre l'involucro e coltivare gusto e stile. Anche e soprattutto d'estate. Retorica da manualetto? Ma no: il consiglio è concentriamoci su ciò che conta davvero e su alcuni accorgimenti pratici che ci consentiranno di sentirci meglio.
Quelle belle rovine classiche che ispirano qualcosa, parlano di un passato fulgido e ancora da ammirare... Non certo il cumulo di macerie.Ebbene, torniamo al costume. Tanto per cominciare, cerchiamo di capire se per noi è ancora adatto l'amato bikini o se sia giunto il tempo del pezzo unico.Se siamo così fortunate da poter ancora reggere i due pezzi, scegliamoli con criterio.
Evitiamo i bikini corazzati con mutanda ascellare e reggiseno imbottito. Sono inguardabili. Optiamo per modelli in tessuti morbidi e possibilmente tinta unita, con la coppa ben tagliata, capace di contenere bene. Se ne trovano in commercio anche di economici. E teniamo sempre a portata di mano un pareo, o un camicione leggerissimo da indossare quando necessario.
Se invece abbiamo stabilito che per noi è venuto il tempo del monopezzo, dobbiamo fare un piccolo investimento; piuttosto che tanti ricambi da poco prezzo, meglio un paio di marca, anche questi preferibilmente tinta unita. Bandite fantasie e orpelli tipo catenelle, strass,borchie, loghi.
Purtroppo la spiaggia e il sole sono implacabili da vari punti di vista: anche i capelli subiscono una vera e propria debacle. Quindi, o si opta per un aglio molto corto, oppure bisogna proteggere la chioma (e la tinta) con prodotti solari adeguati e con cappelli, evitando ovviamente sia il cappellino da baseball del consorte che quello romantico a larghe falde, magari con bouquet di fiori finti. Sono belli i cappelli di rafia o paglia, piccoli, un po' stile anni '30.
Poi vengono gli accessori: ciabatte di buon gusto in cui infilare piedi curati e smaltati, borse in cui tenere ciò che serve per una moderata manutenzione durante la giornata. Il tutto deve essere easy, rilassato, un po' l'equivalente di una coccola, in modo che se - casualmente - uno specchio ci rimanda la nostra immagine si possa, se non proprio esserne compiaciute, provare un moto di affetto per la bella prova che diamo di no. Nonostante il tempo che passa.