L'industria alimentare punta sugli  anziani

Quello degli “anziani” (tra virgolette in quanto la categoria va presa con le molle non essendo più rigidamente riferita a una fascia di età) è un segmento di mercato molto appetibile per vari comparti industriali e commerciali, tenuto conto che solo in Italia, nel 2050 i numeri saranno raddoppiati rispetto agli attuali.a
Tra i settori più coinvolti quello dell'alimentazione: da anni l'industria agro-alimentare concentra ricerche medico-scientifiche e investimenti sul segmento anziani.
L'obiettivo è creare una gamma di prodotti sempre più ampia che tengano conto di particolari esigenze, come una maggiore facilità di deglutizione, masticazione e digestione, e una maggiore quantità di minerali, vitamine e proteine.
Come ricordano gli esperti, l'obiettivo non è solo quello di allungare la vita ma di fare in modo che gli anni della vecchiaia siano trascorsi in buona salute. Molti anziani oggi si nutrono poco e in modo non corretto; è pertanto utile offrire loro cibi integrati con le sostanze carenti, a partire dal pane, rendendolo nel contempo più facilmente masticabile e digeribile, a seguire con zuppe e altri piatti pronti arricchiti di sali minerali, vitamine e proteine. Alla diminuzione dell'appetito si può ovviare rendendo i cibi più gustosi, alle ridotte diottrie stampando caratteri più leggibili sulle confezioni, alle ridotte abilità manuali con packaging più facili da aprire.
Come parte in causa, non possiamo che seguire con attenzione le evoluzione della scienza della nutrizione, tenendo gli occhi ben aperti nei confronti delle inevitabili speculazioni e ricordando che cucinare per sé, evitando cibi precotti o pronti, informandosi e utilizzando gli ingredienti corretti può essere un modo piacevole di occupare il tempo e un modo per volersi bene, anche e soprattutto quando si è soli.
Non dobbiamo infatti nasconderci che la malnutrizione degli anziani dipende anche da altri fattori: un reddito spesso ai limiti della sopravvivenza che non consente di acquistare prodotti costosi, la mancanza di affetto e la solitudine che finiscono per rendere indifferente un piacere come il cibo, l'esclusione dalla vita sociale. E' quindi necessario che non solo la scienza ma anche la società si attrezzi adeguatamente per fare in modo che la vecchiaia abbia le attenzioni che merita.