In coppia o da sole:
ritratti di donne con sfondo di uomini

Introduzione

di Rosa Porasso

Parliamo di uomini, croce e delizia delle nostre vite. Anzi, più precisamente, parliamo di rapporti con gli uomini. La nostra generazione, partita in opposizione allo status quo e alla struttura ricevuta della famiglia tradizionale, ha impiegato molta attenzione e molta energia per capire e cambiare i rapporti fra i sessi. Ciò ha comportato una messa in crisi dei modelli tradizionali di femminilità, con conseguente ricerca di una nuova identità. È stato un movimento a tratti radicale, a tratti confuso, con molte cadute e subitanee aperture di nuove vie.  Nel corso della nostra vita abbiamo coltivato uno sguardo femminile sulle cose, di cui quello “bloomer” non è che un ulteriore passaggio. La ricerca aveva a che fare col poter conciliare l’identità personale faticosamente rivendicata (ricordate il “io sono mia”?) col desiderio di intimità, di scambio, di amore reciproco. Nella pratica abbiamo visto di tutto: primi matrimoni, separazioni, coppie aperte, convivenze, semi-convivenze, secondi matrimoni, solitudini... esperimenti tutti attraversati da infiniti tentativi di ridefinizione dei ruoli e della sessualità, che hanno spesso spiazzato gli uomini, e in certa misura anche noi. E adesso, col cambiare del nostro corpo, irrompe in noi, talvolta sotto forma di sorda insoddisfazione, in modo più o meno consapevole, un interrogativo sulla natura stessa delle nostre relazioni. Un bilancio e insieme una domanda: quale relazione sarà quella giusta per noi negli anni a venire? Rispondere a questo quesito ci porterà via ben più di poche cartelle. Anzi, vorrei oggi iniziare una serie di puntate, che spero saranno arricchite dai vostri commenti. Strutturerò il mio dire partendo dalle diverse situazioni in cui noi bloomers ci troviamo. Grossolanamente possiamo fare una prima distinzione: in coppia o da sole. E poi all’interno della coppia: in coppia da moltissimi anni, in un matrimonio che tutto sommato regge, o da pochi in un nuovo rapporto, con un coetaneo, con un uomo più vecchio di noi o, come sempre più oggi accade, con un compagno più giovane. E se siamo sole: sole per scelta da sempre, o restate sole per i casi della vita, ad esempio un divorzio o una vedovanza. A ognuno di questi casi corrispondono diverse costellazioni psicologiche che nelle prossime “puntate” cercheremo di esplorare.

Rosa Porasso è psicanalista e arteterapeuta
 r.porasso@virgilio.it