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le relazioni tra cervello e intestino

La stretta relazione tra cervello e intestino è allo studio da anni. Le ricerche e le sperimentazioni effettuate hanno confermato che tra due organi apparentemente così “lontani” esiste un legame fondamentale per il benessere della persona sia a livello fisico che psichico.
Di recente, l'autorevole rivista PlosOne ha pubblicato uno studio che ha coinvolto 30.000 persone affette dalla sindrome dell'intestino irritabile e che conferma ulteriormente quanto già emerso, evidenziando tuttavia un aspetto relativamente nuovo: le persone affette da intestino irritabile presentano di frequente anche disturbi bipolari: ansia, depressione, sbalzi d'umore.
Come noto la sindrome dell'intestino irritabile è caratterizzata da vari sintomi: diarrea o costipazione, flatulenza, addome gonfio, spesso accompagnati da ansia e alterazioni dell'umore.
Alla base di questo disordine c'è uno stato infiammatorio che dall'intestino, attraverso le citochine, ha effetti anche sul cervello. Le cause del disturbo sono molteplici: lo stress, la sensibilità ad alcuni alimenti/sostanze, le infezioni. Un ruolo sembrano averla anche alcuni farmaci e le componenti genetiche.
Le cure per il momento non sono decisive. E' tuttavia importante agire sui fattori che determinano/accrescono l'infiammazione, in particolare l'alimentazione e le condizioni che favoriscono varie forme di stress.
In sostanza, anche gli studi più avanzati, arrivano alla conclusione valida per molte patologie: lo stile di vita non risolve e/o mette al riparo del tutto, ma aiuta. Si tratta, quando possibile, di usare il buon senso e la misura in cucina e a tavola, e cercare di ridurre quelle occasioni di stress che siamo noi stessi a generare forzando la nostra natura, rincorrendo futili obiettivi, nutrendo irraggiungibili aspettative. 


Cibi da evitare:
Verdure crude, legumi, caffè, cioccolata,spezie, dolci, bobote gassate

Cibi sconsigliati:
Latticini, cibi in scatola, salumi.

Consigliati:
Verdure cotte (tranne broccoli, cavoli,cavolfiori), pasta e fibre in quantità moderata, carne in quantità moderata, pesce, frutta senza la buccia.