Yoga, tempo e gentilezza

di Chiara Di Martino

Il tempo del “rifiorire” appartiene al cuore, non si regola sul tempo cronologico ma sulle motivazioni, le esperienze,
i desideri, il dolore, le passioni, i bisogni, che sono i vissuti del nostro cuore.
Nel luogo del cuore non c’è il tempo misurabile dall’orologio, perché non è più una questione di quantità ma di qualità
che alimenta la nostra fiducia nella vita. 
Il tempo del rifiorire è il tempo presente: qui ed ora.
Il tempo dello yoga è il tempo presente: qui ed ora.
Ecco il collegamento fra lo yoga e il rifiorire. Il tempo dello yoga e del fiorire è “adesso”, in questo momento, in questo respiro.

Negli ultimi anni, nei miei corsi di yoga, invito a praticare con un’attitudine particolare di gentilezza nei nostri confronti in modo che il tempo presente, libero dal peso del passato e dall’incertezza del futuro, ci permetta di essere aperti e vivere con occhi nuovi ed innocenti l’esperienza del qui ed ora.
Ho deciso di focalizzare la pratica yoga sulla colonna vertebrale: grazie a tale pratica, la colonna può essere incredibilmente rinvigorita, elasticizzata ed allungata. In pratica, invito ad «essere gentili» con il nostro corpo, a «fare amicizia» con esso. Assecondando le leggi della natura e del movimento, praticando con un'attitudine di libertà e apertura, esploriamo il legame inscindibile tra respiro, forza di gravità e anatomia del corpo.Dunque, nel rispetto della tradizione Yoga, nel praticare gli Asana (posizioni), osserviamo e ascoltiamo il nostro corpo con gentilezza, attenzione e curiosità, aprendoci al nuovo e a quel che c’è nel vivere il momento presente, senza giudizio, con freschezza e genuinità, attingendo al movimento naturale e al suo potenziale sviluppo.  Negli Asana “facciamo amicizia” con la gravità, che rappresenta l'incontro tra il cielo e la terra, tra l'alto e il basso: la gravità fluisce nella colonna vertebrale e in tutte le articolazioni, per cui possiamo «fiorire», rinascere, nell'arte dello yoga, rilasciando il peso e lo sforzo dal corpo alla terra.

Siamo attratti a terra dalla gravità e ciò è fonte di radicamento e stabilità dai piedi al bacino, mentre dalla vita in su il corpo è libero di estendersi ed espandersi liberamente e lievemente, verso il cielo.Il divenirne consapevoli, allo stesso tempo del radicamento e dell’espansione libera, può avvicinarci a un modo più profondo, raffinato e giocoso di praticare, ricco di scoperte e realizzazioni in noi stessi. 
E allora, grazie all'ascolto, all'osservazione, all'apertura, quando siamo libere e attente, un qualcosa di inaspettato e al contempo semplice può aver luogo. È il risveglio dell'intelligenza del corpo, che dobbiamo imparare ad esprimere. In questo modo tutto il corpo si risveglia, divenendo più flessuoso, ricettivo, integro.Si tratta di un risveglio corporeo non fine a se stesso - in conformità al ruolo che il corpo fisico riveste nelle scritture classiche -: in quanto veicolo e strumento donato per fare esperienza dell'assoluto e dell'unione con tutto l’Universo il corpo ci riconcilia con il fluire della gioia con la vita e, quindi, con un qualcosa di ben più grande. L'intelligenza del corpo sa quel che ci fa bene, quel che è meglio lasciar andare per fiorire in questo momento, in questo respiro, in questa vita.


Chiara Di Martino
Chiara Di Martino si è formata alla Federazione Nazionale Insegnanti Yoga. Insegna dal 1995.  
Ha fondato l’associazione YOGA GANESH per lo studio e la pratica yoga.
E’ iscritta alla Yani – associazione nazionale insegnanti yoga e all’International Centered Yoga Association”

ASSOCIAZIONE YOGA GANESH
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